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salite di Liguria - Capanne di Marcarolo

lunghezza 10 km pendenza media 4,9% max 10%

Una salita lunga ma dura solo all'inizio che porta al bellissimo altopiano di Praglia e Marcarolo

treno più bici: stazione di Campo ligure - Masone, sulla Genova - Ovada - Acqui

  Dalla stazione si giunge in breve al borgo di Campo ligure; si entra in paese e si trova sulla destra il bivio per Marcarolo. Dopo un breve tratto pianeggiante s'inizia a salire per duri tornanti, ma dopo il sesto chilometro la strada corre su falsipiani. Alcune fattorie danno tocco bucolico ad un ambiente bellissimo e solitario che ci accompagna alla rampa del bivio di Marcarolo; il breve rettilineo di sinistra porta alle Capanne (trattoria).

un itinerario lineare treno più bici al bivio di Marcarolo si gira a destra; alcuni saliscendi in superbo ambiente montano portano ai piani di Praglia, dove comincia la divertentissima discesa a Pontedecimo. Da Ponte un treno ogni mezz'ora porta a Genova S.Pier d'Arena, Principe e Brignole.

L'Alpesisa

  si cammina per 2h segnavia ♦♦

  Partenza da Prato, periferia di Genova, in val Bisagno, bus urbano AMT 13 Piazza Caricamento - Prato. Dal capolinea si cammina per 50 metri in direzione centro città e si prende la prima strada a destra. Si nota un cartello metallico con indicati diversi percorsi curati dalla F.I.E., compreso quello che porta all'Alpesisa. 
  Si sale per viuzze fino al paese di San Martino, attraversato il quale si percorre un castagneto e si raggiunge una sella. Da là, una salita costante porta a un pascolo d'altura e in breve alla cima dell'Alpesisa (989 metri), straordinario punto panoramico sull'Appennino e il golfo di Genova.

il monte Cordona

si cammina per 2h segnavia ▲▲

  Si parte da Nervi, dal capolinea del bus urbano 15. Proprio dove ferma l'autobus comincia una scalinata, con l'indicazione del percorso; il segnavia è ben indicato. Si cammina per le stradine di Nervi, tra ville dai mirabili parchi, con viste sul golfo e la Riviera. La salita attraversa poi bei prati e porta alla costa erbosa del Cordona, la cui cima, a 803 metri, offre panorami sul mare e i monti dell'entroterra.

il monte Reixa, tra faggi e mare

  si cammina per 4h segnavia X

  Si parte da Voltri, estremo ponente di Genova, dal capolinea dell'autobus 1. Oltre il piazzale, in direzione Savona, si prende l'evidente scalinata (segnavia). Si toccano i bei borghi di Crevari e Campenave e, superato un boschetto, si sale tra rocce nude fino all'ex casa del Dazio; la panoramicità è eccezionale. Si sale fino al passo tra i due bricchi Tardia e in lieve discesa si arriva al magnifico passo della Gava, dove si incontra il sentiero che collega Arenzano al passo del Faiallo). Si riprende a salire in un ambiente straordinario, di tipo alpino e con il mare in vista, fino a raggiungere la cima, a 1183 metri.   

Monte Ratti

  si cammina per 1h40' segnavia parziale

  Davanti alla stazione Brignole si prende il bus urbano 480 o 482 fino al capolinea di Sant'Eusebio (mezz'oretta di viaggio). Spalle al capolinea, si percorre la piazza e si prende la ripida salita a sinistra; dopo il ristorante si scende a destra e dopo un centinaio di metri l'asfalto diventa sterrato. Si sale dolcemente in un boschetto fino a raggiugere la casa sulla costa (Luamaa). 
  Ora si gira a sinistra e si cammina sulla splendida strada militare (per un po' c'è un segnavia indicato con un rombo rosso, ma a noi non interessa). L'escursione prosegue con bellissime viste su Genova e sul golfo; dopo un ponte in pietra il sentiero piega sul versante sinistro della valle. Raggiunta una curva affacciata sulla città, si imbocca il sentiero che corre a fil di crinale, dominato dall'imponente fortificazione di Forte Ratti. Una breve salita porta alla cima (578 metri), occupata dallo splendido forte, edificato tra sette ed ottocento. Il forte è abbandonato ma in buono stato; si visita liberamente, con un minimo di attenzione.

Punta Martin

  si cammina per 2h 45'   segnavia ─•

  Partenza dalla stazione di Acquasanta, linea Genova - Ovada - Acqui. (Il tratto iniziale è modificato e non percorso da noi; la segnaletica si trova fuori della stazione) Si segue il marciapiede ferroviario in direzione Ovada fino ad un passo pedonale a livello. Si prende a destra in lieve salita, e si nota il segnavia; in breve si giunge ad una piana e, superata una casa, si entra nella valle del rio Baiardetta. Il sentiero corre pianeggiante con splendide viste sul torrente: selvaggia bellezza nel comune di Genova. Dopo un facile guado, comincia la salita, lunga e costante. I pendii erbosi accompagnano l'ascesa fino alle rocce spoglie da affrontare nello strappo che porta alla cima (1001 metri), da dove il panorama è mozzafiato.  Seguendo la linea di costa, ben segnalata, si arriva al Monte Penello, dove si incontra il sentiero E 1 che si può seguire a destra in discesa per giungere in 3 ore a Pegli, quartiere di Genova collegato al centro città da frequenti bus e treni.